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Isolamento acustico

Isolamento Acustico degli edifici

Case più silenziose per il massimo comfort abitativo.

Il Centro Edile Antonini di Milano ha dedicato fin dalla sua apertura un intero settore all’isolamento di tutti i tipi di stanze ed edifici per vivere meglio e ottimizzare i consumi. L’isolamento acustico è indispensabile non solo per ambiti come le sale d’incisione, ma anche per tutte quelle attività che richiedono un certo grado di isolamento da contesti lavorativi rumorosi. Chi vive in condominio, invece, può ritrovarsi ad affrontare il problema di un vicino che guarda la TV ad alto volume a tutte le ore del giorno e della notte, ma isolando acusticamente la propria stanza da letto potrà tornare a dormire sonni tranquilli.

Il nostro personale specializzato interviene sia per la realizzazione di un isolamento acustico ex novo attraverso lo studio di soluzioni in grado di assorbire le vibrazioni sonore, ad esempio tramite materiali come la gomma riciclata, ma anche per riparazioni e interventi migliorativi a situazioni già esistenti per risolvere problemi di acustica localizzati.

Isolamento acustico

L’inquinamento acustico derivato dalle molteplici sorgenti sonore di disturbo presenti nelle città e negli insediamenti sparsi, è particolarmente aumentato in questi ultimi anni e sovente, per l’intensità del rumore, rappresenta una delle maggiori fonti di disturbo per le persone che vivono e lavorano nei grandi e nei piccoli centri abitati. I sistemi costruttivi edilizi non sempre tengono conto delle esigenze di isolamento acustico e di attenuazione dei rumori, anzi con il notevole abbattimento delle masse dei materiali applicati, derivato dalle moderne tecnologie edilizie comunemente in uso, in diversi casi è stata ridotta la difesa contro i rumori di ogni genere provenienti dall’esterno o prodotti all’interno del fabbricato. Per ottenere un adeguato livello di benessere all’interno degli edifici, occorre invece sempre assicurare il silenzio durante i momenti di riposo e consentire a chi lavora o studia di mantenere la massima concentrazione, senza disturbi esterni e senza ulteriori affaticamenti derivati da sollecitazioni sonore indesiderate. Sul mercato sono disponibili molteplici varianti di materiali fonoisolanti, confezionati in pannelli, in rotoli a diverso spessore o sotto altre forme, che possiedono qualità elastiche e inerziali e permettono di costruire sistemi stratificati dall’interno dell’edificio oppure servono per realizzare interamente tramezzi divisori. Il loro campo di applicazione riguarda sia i nuovi edifici che il recupero dei vecchi fabbricati, ma per stabilire quali tipologie impiegare bisogna partire dall’analisi sulla destinazione d’uso del fabbricato e sulle fonti di rumore sia nell’ambiente circostante il fabbricato che causate dalle eventuali attività svolte all’interno dei locali. Talvolta il progetto per definire le tecniche di isolamento dal frastuono può diventare complicato e per applicare sistemi e dispositivi di smorzamento acustico è indispensabile basarsi su una analisi accurata delle possibili vie di trasmissione dei suoni, di eventuali fenomeni di amplificazione e dei molteplici punti diretti o di fiancheggiamento attraverso i quali avviene la propagazione dei rumori.

La legge e i requisiti acustici degli edifici L’intensità di un rumore o di un suono viene espresso in decibel (dB) in una scala di riferimento della pressione acustica con percezioni per l’orecchio umano dalla calma (10 dB) fino alla soglia del dolore (120 dB). L’obiettivo dell’isolamento acustico in un edificio è quello di raggiungere un determinato livello sonoro di valore almeno pari ai parametri stabiliti dalla legge che sono considerati come ideali per ottenere un adeguato comfort abitativo. Per essere percepito ogni miglioramento acustico deve essere superiore al valore minimo di 1 dB e quando più sorgenti emettono nello stesso momento suoni della medesima intensità o di intensità differenti, i livelli di rumore si sommano anche se in modo non lineare. Due suoni di uguale valore aumentano il livello del rumore di 3 dB, mentre due suoni di valore diverso producono un rumore solo leggermente superiore al rumore più intenso. Il Dpcm 5 dicembre 1997, decreto di attuazione della legge quadro sull’inquinamento acustico 26 ottobre 1995 n. 447, riguarda la determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici e classifica gli ambienti abitativi in molteplici categorie per destinazione d’uso e per attività svolte nei locali interni (si veda il box a fianco). I valori dei requisiti acustici passivi indicati dal decreto devono essere quelli rilevati in opera mediante strumentazione apposita, non sono di tipo teorico e sono comprensivi di eventuali ponti acustici e di perdite nel potere fonoisolante dovute a errori nell’installazione. Il progettista è la figura responsabile delle inadempienze per quanto riguarda la fase progettuale, considerato che deve prescrivere i materiali e le metodologie di installazione capaci di soddisfare il decreto. L’impresa è responsabile per la fase esecutiva in quanto deve garantire la corretta installazione dei prodotti come da progetto, anche se l’applicazione è stata eseguita da installatori in subappalto e per ogni evenienza quali variazioni in corso d’opera o per eventuali punti deboli creati dall’impiantistica.

La trasmissione del rumore e il fonoisolamento

Negli edifici la trasmissione del suono tra due ambienti contigui separati da una parete di spessore modesto, avviene attraverso un particolare meccanismo: in parte l’energia sonora incidente viene riflessa e torna a propagarsi nell’ambiente sorgente, che può anche essere l’esterno oppure posto al piano superiore, mentre una parte passa nel locale attiguo dopo aver subito una rifrazione. A questa trasmissione diretta per via aerea attraverso la parete di separazione, si unisce la trasmissione laterale per via solida o di fiancheggiamento che avviene attraverso le strutture e che sovente è tanto consistente da dover impiegare una combinazione di più sistemi per risolvere il problema. Gli interventi di fonoisolamento permettono di minimizzare la trasmissione del suono e si basano sull’applicazione di due concetti: più aumenta la massa di una partizione maggiore è l’isolamento dal rumore (“legge della massa”), mentre a parità di massa una parete composta da differenti strati, dove due strati massicci sono intercalati da uno strato smorzante, isola meglio di una parete monolitica (“legge della massa-molla-massa”). L’ultimo caso riguarda le pareti leggere che riescono a garantire elevate prestazioni di fonoisolamento, pur avendo una massa limitata e spessori ridotti rispetto a soluzioni che si affidano alla sola massa come avviene nelle partizioni in calcestruzzo armato: il materiale di smorzamento dissipa l’energia acustica che si propaga attraverso la parete grazie alla sua struttura fibrosa e resiliente, mentre nei sistemi massicci per ottenere elevate prestazioni di fonoisolamento occorrerebbero valori sproporzionati nella massa con un forte aumento dei costi di costruzione. Per limitare le trasmissioni laterali del rumore è necessario desolidarizzare le strutture verticali di partizione dal solaio e separare il piano di calpestio dei pavimenti con relativo massetto sia dalle pareti verticali di contenimento che dal supporto portante orizzontale. Per eseguire la separazione occorre interporre appositi strati di materiale resiliente che funzionano come una molla e minimizzano la trasmissione laterale delle vibrazioni, ma solo se viene assicurata la continuità dello strato smorzante e l’assenza di ponti acustici attraverso i quali si trasmette il suono. Anche il rumore prodotto dagli impianti e dall’acqua o dai fluidi di circolazione si trasmettono ai muri negli attraversamenti e negli appoggi e quindi bisogna interrompere la continuità con appositi materiali elastici e supporti antivibranti.

Isolamento Acustico

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AETOLIA VZ - INDEX - ISOLMANT - ISOVER
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